“Il Milan è casa mia. Non volevo interrompere la mia carriera in rossonero dopo aver vinto i miei primi due trofei con questa maglia. Voglio contribuire a scrivere la storia del Milan e ai successi futuri di questa Società con allegria e in perfetta armonia con tutto l’ambiente. Questa gioia mi darà la carica per affrontare le partite future con maggiore entusiasmo, voglia di vincere e fare gol. Oggi per me è un giorno speciale. Ringrazio il Presidente Berlusconi, la Società e tifosi che hanno sempre creduto in me”.
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Le accuse di Pato a mister Allegri – “non c’è dialogo con lui” – sono risuonate per tutta la giornata di ieri, ed hanno rafforzato le voci di mercato su un suo possibile passaggio al PSG di Leonardo e di Ancelotti, per 50 milioni di euro.
La società non ha ancora preso posizione, ma le parole di Galliani fanno scricchiolare il rapporto del papero con il Milan: “Se chiede di essere ceduto…”.
Le statistiche sono sempre impietose, a volte fredde, da un lato dicono che Alexandre Pato ha raggiunto quota 60 gol in 135 partite giocate con la maglia rossonera, dall’altro invece che nelle ultime 10 partite giocate con il papero in campo il Milan ha vinto solo 2 volte. Qual’è il problema di Pato?
Pareggio per 2-2 in una partita che non conta più nulla, ma la vittoria sfuma nei due minuti finali, con il Milan in vantaggio per 2-0 che si fa raggiungere dalla voglia dei cechi. Di Pato e Robinho i due bei gol rossoneri.
Adriano Galliani ha negato che nella trattativa per Tevez possa essere inserito qualche contropartita rossonera, tantomeno Alexandre Pato: “C’è un’offerta al Manchester per Tevez ma non abbiamo mai parlato di un nostro giocatore, né col City né con altri club. I nostri tifosi possono stare tranquilli, questa è la verità assoluta”.